Mr Saccone ben prima dello svolgimento dell'asta si autocelebrava come il futuro vincitore del Fantacampionato appena inserito tra le otto meraviglie del mondo. E bisogna dire che alla fine della serata-nottata mercato, questa previsione non sembra del tutto infondata. Andando contro la sua natura partenopea infatti si è presentato all'asta concentratissimo e informatissimo e non ha ceduto alla tentazione di suonare il mandolino, preparare le pizze, andare in tre sul motorino senza casco e mitragliare a destra e a manca senza ritegno. Partenza lenta con portieri di fascia media come Muslera e Castellazzi preservando crediti per le "bombe" pronte ad esplodere. La prima si innesca quasi immediatamente con l'acquisto di Diego centrocampista juventino e, per il fantacalcio, alter-ego di Kakà passato nelle file madriliste. La seconda esplode poco dopo con l'acquisto più oneroso della serata, quell'Eto'o che prende il posto di Ibra, altra grande stella migrata in campionati stranieri. Due acquisti importanti che proiettano immediatamente Leningrado tra le favoritissime del torneo. E nonostante da questo momento Mr Saccone plachi un po' la sua verve riesce in ogni modo ad assicurarsi ottimi giocatori come Kjier, Pirlo, Cambiasso e Montolivo . Il braccino tipicamente lucchese gli impedisce però di poter affiancare in attacco al ghanese altri nomi risonanti. Saranno proprio le prestazioni di Huntelaar, Tavano e Maccarone che potranno risultare decisive per stabilire se stavolta Leningrado riuscirà a fare il campionato di vertice che il Presidente si auspica